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Laicità – Cultura

Pubblicità che funziona, sosteniamola

Pubblicato da uaar.como su Gennaio 16, 2009

Campagna autobus

L’idea dei bus “atei” è stata della British Humanist Association, ed è stata poi ripresa negli Stati Uniti, in Australia, in Spagna.

Ora venuto il momento dell’Italia: l’UAAR è pronta a fare la sua parte in questa iniziativa ormai mondiale di promozione dell’incredulità.

«La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona, è che non ne hai bisogno».

Il messaggio scelto dall’UAAR è stato ideato in Italia: è un messaggio che vuole invitare a riflettere, con l’aggiunta di un pizzico di fiducia e ottimismo in chiave umanista. Un messaggio che vuole evidenziare la praticabilità di un’etica senza dogmi, in un Paese dove da ogni parte si avverte la pervasività della presenza cattolica.

Proprio per questo motivo, l’UAAR ha deciso di organizzare la sua campagna a Genova, la diocesi guidata dal presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Nulla di male in questo, ovvio: la Chiesa ha e deve continuare ad avere libertà di parola. Purché vi sia adeguato spazio anche per chi cattolico non è.

L’UAAR intende, pagando questa campagna pubblicitaria, riconquistare all’incredulità un po’ di quella par condicio che i mass media stentano a riconoscerle.

Vuole anche ricordare alle autoritità politiche che non è così indispensabile dire sempre sì alle gerarchie ecclesiastiche, che anche i non credenti sono cittadini come gli altri e che la laicità dello Stato è un principio costituzionale.

“Promemoria” tanto più necessario a Genova, dove c’è chi vuole addirittura non concedere l’autorizzazione allo svolgimento del Gay Pride Nazionale, con l’incredibile motivazione che coinciderebbe con la festa cattolica del Corpus Domini.

Gli atei e gli agnostici italiani sono milioni, dicono le inchieste sociologiche. Nel loro stesso interesse, è tempo che escano dal silenzio e facciano percepire alla popolazione italiana la loro consistenza. La nostra campagna ha anche questo obbiettivo. Ma, perché abbia successo, è indispensabile che i non credenti italiani diano il loro contributo.

Per questo motivo vi invitiamo a inviare all’UAAR una sottoscrizione, piccola o grande che sia, e vi ringraziamo in anticipo per questo importante gesto.

Potete inviare il vostro contributo scegliendo una di queste possibilità:

* c/c postale n° 15906357 intestato a:
Associazione UAAR – c.p. 749 – 35122 Padova
(causale: Erogazione liberale per campagna bus)
* bonifico bancario sulle seguenti coordinate:
Codice IBAN: IT68T0760112100000015906357
Intestazione: Associazione UAAR – c.p. 749 – 35122 Padova
(causale: Erogazione liberale per campagna bus)

9 Risposte a “Pubblicità che funziona, sosteniamola”

  1. Zack detto

    Apprendo adesso che la pubblicita’ e’ stata bloccata.

    Personalmente preferivo la formula inglese. Sarebbe passata indenne attraverso le maglie del codice di autodisciplina pubblicitaria.

    Penso che in parte ci siamo tirati la zappa sui piedi; invitando a evitare i dogmi ne abbiamo proposto uno bello e buono sulla facciata dell’autobus.

    se non altro abbiamo attirato un po’ di attenzione..

  2. S.Just detto

    Il problema, prima di tutto, sono le norme visibilmente illiberali che si utilizzano per effettuare questa evidente censura.
    Visto che abbiamo un presidente del consiglio che si dichiara il campione del liberalismo mondiale dite che ci dobbiamo attendere un decisivo intervento da parte sua ?
    O magari il ministro confuso ma incaricato della semplificazione legislativa ?
    O più semplicemente non siamo un paese civile ed il fascismo rimane sullo sfondo delle nostre vite.
    Con i realisti più realisti del re del vaticano e con i servi che per business non possono che inchinarsi a quelle che possiamo immaginare saranno state le pressioni ricevute.

    Mala tempora currunt.

  3. mody detto

    credo che se non altro inviti a pensare le teste critiche. Le altre naturalmente starnazzano e poco importa alla Storia…affermare una cosa così forte , rompe sicuramente un tabù, e aldilà della valenza ideologica di tale dichiarazione, sdogana l’esistenza di un pensiero “altro” finora inesprimibile. Insomma, per farla breve, Và pensiero…

  4. Ulisse detto

    Mi piacerebbe vedere a Como una pubblicità simile, già mi immagino la faccia del ciellino Bruni. Lo so è solo un sogno e tale resterà. La mia solidarietà per lo stop forzato ed illiberale però tutti stanno parlando di voi e vi state facendo un bel po’ di pubblicità gratuita (dovreste ringraziare la chiesa!) ;-)

  5. nsu prinz detto

    In questo momento storico è più facile che passi un bus con, scusate, una manzetta donna sguaiata con fra le labbra un rossetto D&G da zoccola e faccia chissà quale messaggio accettato dalla massa che una affermazione logica, non moderna e discutibile. Parrebbe che oggi la prima abbia ragion d’essere. Anzi, mi sa che ce l’ha. La seconda ancora non si sa.

  6. nessuno detto

    La cattiva notizia è che sprecate il vostro tempo. Quella buona è che molto presto sarete costretti a reinvestito meglio. Il concordato del 1929 fra stato e chiesa romana sarà ripristinato. Nessuno può impedirlo. Dovrete andarvene, e con voi ogni nemico o parasstita indegno di rimanere in Italia. L’Italia è per coloro che la amano e la mettono al di sopra di ogni cosa. Non c’è spazio per nient’altro. L’Italia è cristiana. Che vi piaccia o no dovrete accettarlo.

  7. S.Just detto

    Got mit uns !
    Fa veramente orrore leggere frasi come quella del visitatore ignoto.
    Vorrei dirgli che, in realtà, il ripristino del concordato fascista non appare particolarmente utile per la causa che, follemente, egli sembra perseguire.
    Siamo in una nazione a forte impronta teocratica anche a legislazione vigente.
    Se poi auspica una nuova serie di leggi razziali come nel 1938 posso informarlo che il governo sta lavorando alacremente anche per gente come lui.
    Posso, peraltro, confermargli che l’idea di andare a vivere in un paese civile si fa strada in molti di noi.
    Spiace solo pensare che poi rimarrebbe in questo paese solo gente come lui.

  8. nessie detto

    Sottoscrivo S.Just, tranne per l’idea di andarmene.
    Prima o poi anche “nessuno” si toglierà l’anello dal naso, ci vuole pazienza e tanta determinazione :) )
    Buon fine settimana

  9. mody detto

    vorrei chiedere a nessuno (mai nome fu così appropriato):
    1)il suo livello d’istruzione ovvero il suo quoziente d’intelligenza
    2) quali traumi ha subito in età infantile( botte dal papà ovvero madre vittima passiva,ovvero molestie da amico di famiglie,ovvero brufoli o busto correttivo imposto per deformità fisiche)
    3)innamorato di ragazza/o con personalità dominante e abbandonato senza preavviso
    4)maltrattamenti dai maestri e dagli insegnanti che non capivano la sua alta capacità intellettiva, bocciandolo ripetutamente
    5)…………………………
    non te la prendere caro nessuno, stiamo lavorando anche per il tuo bene…

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